L’aiuto della naturopatia nella ricerca di una gravidanza: Fitoterapia – parte 1

Non tutte le coppie che cercano una gravidanza riescono a coronare il proprio sogno facilmente e in breve tempo. I motivi possono essere diversi ed ogni futura mamma e futuro papà hanno la propria storia.

La naturopatia, attraverso le sue molteplici tecniche, può essere d’aiuto in tutte le fasi di una gravidanza, dalla ricerca al post parto. Che tu sia in una coppia che non ha difficoltà a concepire, in una coppia che fatica ad avere il suo test di gravidanza positivo per problemi fisici o, al contrario, senza alcun problema fisiologico, o che tua sia in una coppia che deve ricorrere alla PMA, la naturopatia ti può dare supporto in molteplici modi.

Vediamo insieme la prima tecnica – la fitoterapia – tra le varie applicabili, in via generale. Come già anticipato, ogni persona ed ogni coppia è diversa dalle altre, quindi ciò che può andare bene per qualcuno, può essere che non sia adatto per qualcun altro. Il naturopata vi può aiutare nel vostro meraviglioso, ma spesso difficoltoso, viaggio.

Ti ricordo che è possibile prenotare una prima consulenza personalizzata e gratuita al seguente link https://forms.gle/CCmRKoMaQTXnPXPH9.

L’elenco non è, ovviamente, completo.


Fitoterapia per il concepimento

Se vogliamo preparare il nostro corpo, o quello del partner, al concepimento, la fitoterapia può intervenire in diversi modi. L’effetto positivo che le piante medicinali e officinali esercitano sul corpo umano non è sempre conosciuto ma la forma che hanno le sostanze nutritive presenti nella struttura cellulare della pianta è tale da risultare facile da metabolizzare da parte del corpo. È possibile assumere i preparati in diverse forme (compresse, capsule, gocce, tisane…) ma sempre per via orale.

Tra i fitoterapici, alcuni molto utili possono essere:

  • Mora rossa: incrementa la tonicità dell’utero e dei muscoli della zona pelvica, contiene la vitamina K che preserva dalle emorragie;
  • Trifoglio rosso: utile per l’utero in quanto contiene minerali essenziali per le ghiandole ormonali, contiene calcio e magnesio che rilassano il sistema nervoso e favoriscono la fertilità;
  • Maca (ginseng peruviano): stimola la produzione di sperma e la sua qualità, aumenta la resistenza alle infezioni (va assunto per quattro mesi);
  • Agnocasto: riequilibra gli ormoni della fertilità, soprattutto l’LH che regola la produzione di progesterone contribuendo a regolarizzare il ciclo mestruale, promuove l’ovulazione, regola la produzione di prolattina, combatte l’endometriosi e le cisti uterine (ci vogliono almeno tre mesi prima che si veda un qualsiasi miglioramento);
  • Rhodiola rosea: incrementa la motilità dello sperma, influenza positivamente la tiroide

Tra le piante officinali troviamo beneficio da:

  • Rosmarino: stimola e regola il ciclo mestruale;
  • Salvia: regola i disturbi mestruali, stimola l’utero e la funzionalità delle ovaie;
  • Cannella: rafforza l’utero, favorisce la gravidanza spontanea in donne con problemi di ovaio policistico.

I rimedi fitoterapici richiedono diverso tempo di assunzione, e costanza, prima di poter vedere dei risultati. Sono però molto efficaci.


Effetti collaterali e controindicazioni

I fitoterapici non sono privi di possibili effetti collaterali e possono interagire con alcuni farmaci: va sempre evitato il fai da te, soprattutto se si parla di gravidanza o di ricerca di una gravidanza. Non è quindi una tecnica adatta a chi sta già affrontando la PMA.

Va fatta attenzione anche ad alcuni alimenti perché ne possono alterare l’assorbimento da parte del corpo o possono causare gravi reazioni avverse.


Come opero io

I rimedi fitoterapici sono molto potenti ma possono avere forti o gravi reazioni avverse. Personalmente preferisco iniziare il percorso di accompagnamento alla gravidanza con altri rimedi altrettanto efficaci ma più “sicuri”, ed eventualmente ricorrere ai fitoterapici in un secondo momento.

In ogni caso, quando consiglio rimedi fitoterapici, soprattutto se si tratta di coppie che hanno difficoltà a concepire o di coppie che stanno affrontando la PMA, suggerisco sempre di chiedere l’autorizzazione preventiva all’assunzione del rimedio al proprio ginecologo o allo specialista che li sta seguendo. Può essere, infatti, che le persone dimentichino di comunicarmi qualche farmaco o qualche problema che non riguardano direttamente la ricerca della gravidanza.

Foto presa dal web.

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