Oggi vi spiego perché è importante, se non fondamentale, effettuare una consulenza con la naturopata.
Qualsiasi sia la ragione per cui vi rivolgete a me in quanto naturopata e qualsiasi sarà la tecnica scelta, il colloquio iniziale, ovvero la consulenza, è la pietra miliare da cui partire per migliorare il vostro benessere. Ogni persona ha una propria storia ed il suo corpo risponde ai trattamenti in modo diverso rispetto a quello di ogni altro individuo. Lo stesso problema può necessitare di tecniche diverse. Per questo non posso dare consigli personalizzati nei commenti dei post o dei video, ma suggerisco di effettuare la consulenza prenotandola sul sito (tra l’altro la prima è sempre gratuita).
Durante il primo incontro partiremo dal motivo per cui mi contattate e, chiacchierando, vi chiederò le informazioni che mi aiuteranno a capire come potervi aiutare al meglio: come dormite, se vi svegliate durante la notte, se avete ansia o paura, come va il lavoro o lo studio, come state in famiglia, ecc. Tutto quello che mi raccontate (e quello che non dite) fa sì che possa scegliere la tecnica migliore per voi.
Facciamo un paio di esempi.
Una persona mi contatta perché ha problemi di ansia. Ci sono diversi tipi di ansia e molteplici possibili cause scatenanti: ha veri e propri attacchi di ansia? di giorno? di notte? non riesce a dormire? o invece dorme bene nonostante tutto? l’ansia è rivolta a se stessa – ha paura che le capiti qualcosa? o è rivolta verso gli altri – è in apprensione per le persone care? è un’ansia che la blocca o riesce comunque a svolgere le proprie attività? Potremmo andare avanti un bel po’ con le casistiche. In questo caso proporrò di agire con i fiori di Bach e, se della zona, con la riflessologia plantare. Il mix di fiori di Bach sarà quindi personalizzato inserendo i fiori per il suo tipo di ansia e per la sua reazione a questa problematica.
Altro caso. Una donna mi chiama per avere consigli per gestire al meglio i disturbi della menopausa. Ovviamente è già andata dal medico ma ha bisogno di qualche consiglio extra. In questo caso durante il colloquio andrò a vedere se la persona assume farmaci, in modo da capire se e quali elementi fitoterapici poter consigliare. Nella nostra chiacchierata cercherò di capire come vive questa fase della vita, se i problemi che ha possono essere fisiologici o derivare dall’accettare o meno la sua fase di passaggio. In base alle sue risposte potrò individuare i fiori di Bach più adatti ed efficaci. Non ci sono soluzioni standard in questi casi, proprio perché ciascuna donna vive la menopausa in modo diverso sia a livello mentale che fisico.
Come si può capire da questi due esempi, il fatto di non dare consigli generalizzati sui social ma suggerire rimedi personalizzati a seguito di una consulenza è un valore aggiunto della mia professionalità. Solo in questo modo i trattamenti possono essere efficaci. Il naturopata non cerca di curare i sintomi, ma si occupa del benessere della persona nel suo insieme. I sintomi nel mio lavoro sono uno dei modi che il corpo ha di comunicare un malessere, senza il colloquio individuale non mi è possibile cercare di interpretare il suo linguaggio.


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