L’aiuto della naturopatia nella ricerca di una gravidanza: rimedi floreali – parte 6

L’ultima tecnica che utilizzo con chi è alla ricerca di una gravidanza sono i rimedi floreali. Sono il rimedio che preferisco in assoluto perché ho potuto vedere i risultati della loro azione in prima persona in diverse occasioni. Solitamente li abbino alla riflessologia plantare in modo da agire sia sul corpo che sulla mente/ parte emozionale nello stesso momento.

I rimedi floreali che utilizzo più spesso sono i fiori di Bach: permettono di ascoltare più attentamente la saggezza interiore, di riconnettersi alla propria guida interna. Il lavoro dei fiori si può paragonare ad una cipolla: tolto uno strato se ne trova un altro più profondo, fino ad arrivare al nocciolo della questione, al cuore della cipolla. Una volta arrivati, può avvenire una reale e profonda trasformazione che può portare a nuovi livelli di consapevolezza, per incontrare nuove cipolle da sbucciare in un susseguirsi continuo di eventi, emozioni, sensazioni e percezioni che è la vita.

Il mix di fiori in questi casi è personalizzato: ciascuna donna ed ogni coppia è diversa dalle altre. Le persone reagiscono agli eventi in modo differente e ciascuno ha la propria storia: con i fiori di Bach questa unicità è rispettata e valorizzata.

Ma facciamo degli esempi. Può capitare che nella fase del concepimento l’avere un bambino diventi un chiodo fisso. In questo caso si utilizza White Chestnut. Mentre se l’ansia da prestazione fa perdere il gusto di fare l’amore, il fiore che viene in aiuto è Larch.

Può capitare che l’idea di avere un bambino parta dall’uomo e che alla donna serva schiarirsi le idee a riguardo, cercando di capire se è anche un desiderio suo o meno. In questo caso utilizzeremo Scleranthus.

Star of Bethlehem aiuta a superare i traumi passati e non elaborati, che possono bloccare o creare difficoltà nel concepimento. Pensiamo ad esempio a quelle donne che hanno avuto un primo parto difficile ed hanno paura di rivivere la stessa esperienza con un’eventuale seconda gravidanza. Oppure a donne che hanno avuto un’infanzia difficile o dei genitori assenti e che hanno quindi paura di far vivere al proprio bambino le stesse difficoltà o di non essere delle brave madri.

Beech si usa per aiutare l’utero a trattenere l’embrione (lo suggerisco sempre a chi sta affrontando la PMA), mentre Holly aiuta ad accogliere le emozioni forti che insorgono (dalla rabbia all’invidia) nei confronti delle donne che riescono a concepire.

Pine corre in aiuto per chi si sente in colpa, anche nei confronti del partner. Sweet Chestnut invece aiuta a superare la disperazione che può insorgere quando il concepimento tarda ad arrivare ed è un desiderio molto forte.

I mix di fiori possibili sono quindi i più svariati e rispecchiano in toto l’unicità della persona che intende assumerli. Quando si cerca una gravidanza è bene non pensare solo al corpo, alla parte “meccanica” della questione. Il ruolo della mente e delle emozioni è molto importante e spesso conta molto più della parte fisica.

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