I dolori alla cervicale (cervicalgia) sono molto diffusi, si manifestano come un dolore localizzato in corrispondenza del collo e possono avere cause diverse tra loro come un colpo di freddo, lo stress prolungato, un trauma o la postura sbagliata.
I sintomi dell’infiammazione sono differenti e possono avere diversa intensità. Oltre al dolore al collo e conseguente rigidità, possiamo avere formicolii, problemi alla vista, nausea, tachicardia, difficoltà nel muovere le braccia, acufeni e vertigini.
Se nei casi più gravi è opportuno l’intervento immediato di personale medico specializzato, se il dolore è lieve, si presenta ciclicamente o semplicemente se si è inclini a soffrire di questi dolori e si vuole agire in prevenzione, la naturopatia offre diverse tecniche.
Significato simbolico
Il dolore cervicale e al collo è una condizione che si manifesta principalmente in chi si sente sovraccarico di responsabilità, ha problemi di adattamento (all’ambiente o alle persone) o in chi non riesce ad affrontare con serenità il quotidiano. Spesso si vive un conflitto di identità sociale o familiare con mancanza della sufficiente energia per affrontare le avversità. Particolarmente inclini a questo tipo di dolori sono le persone troppo rigide con sé stesse.
In questo periodo dell’anno (Primavera) stagione legata secondo la medicina cinese all’elemento legno e al fattore climatico del Vento, le vertebre che maggiormente risentono dei fattori patogeni esogeni sono proprio quelle cervicali insieme al collo e alla nuca. Ecco che questa parte del nostro corpo diventa particolarmente soggetta a dolori e fastidi che, aldilà dei fattori climatici naturali, si ricollegano spesso a dei conflitti radicati nel nostro Io e che trovano tramite il dolore la via di manifestazione.
Il disturbo nella zona delle vertebre cervicali ha un significato simbolico legato al movimento e alla mancanza di autostima. Sono presenti spesso sentimenti di svalutazione intellettuale, ingiustizia, mancanza di libertà e di pace. Oltre ad una sensazione di impotenza davanti ad un sentimento di schiavitù nel quale si pensa di dover abbassare la testa. Sfogano in questa zona i conflitti con colleghi, capi, parenti, genitori, ecc, dove ci si ritrova impossibilitati nella comunicazione, nell’esprimersi.
Il dolore nella zona del collo indica mancanza di movimento e di autostima. Ogni informazione deve passare attraverso il collo per divenire realtà, manifestarsi.
Il dolore nasconde quindi spesso un conflitto di impotenza, di svalutazione e di incoerenza fra il pensiero e l’azione. Mostra inoltre una mancanza di flessibilità nella forma di pensare o vedere il mondo, che non viene accettata.
Il dolore nella zona della nuca si manifesta in situazioni in cui si teme che qualcuno trami alle nostre spalle o per ciò che ci lasciamo indietro e non possiamo vedere, in rapporto alla vita o a qualcuno. E’ un conflitto relativo ad una ingiustizia subita o un tradimento. Si manifesta con una tensione muscolare che spesso è espressione di una contraddizione “Vorrei dire sì, ma dico no”. Solitamente è legato anche ad un blocco nel non poter agire secondo il nostro volere.
Antinfiammatori naturali
Esistono diverse sostanze fitoterapiche che possono correre in nostro aiuto come antinfiammatori naturali. Si trovano sotto forma di tinture madri, pomate o unguenti. I più utilizzati generalmente sono:
- artiglio del diavolo – antinfiammatorio;
- boswellia – antinfiammatoria e analgesica;
- spirea – antidolorifica;
- curcuma – antinfiammatoria.
Oli essenziali
Gli oli essenziali possono essere utilizzati in abbinamento a creme o oli neutri per il corpo e applicati sulla zona dolorante. Molto efficaci sono:
- abete bianco – analgesico e antifiammatorio;
- ginepro – analgesico;
- zenzero – antidolorifico soprattutto contro rigidità, traumi e strappi.
Riflessologia plantare
La riflessologia plantare va ad agire sull’infiammazione fisica, quindi direttamente sul dolore. Durante la seduta si andranno a trattare i punti relativi alla schiena, alle spalle, alle braccia, oltre alle ghiandole surrenali per l’infiammazione ed i punti specifici per affievolire lo stress: diaframma, plesso solare, ipofisi.
Solitamente utilizzo anche due post tecniche di manipolazione del collo e distensione della colonna, specifiche per il fastidio nella zona cervicale.
Rimedi floreali
Per chi soffre di dolori cervicali a seguito di stress o situazioni psicosomatiche, arrivano in aiuto i rimedi floreali. E’ possibile inserire nella boccetta il fiore himalayano Authenticity che va ad agire sul 5° chakra, collegato alla zona dolorante.
Tra i fiori di Bach possiamo invece utilizzare:
- Rock Water – per la rigidità;
- Larch – per la mancanza di autostima;
- Water Violet – per la difficoltà nella comunicazione;
- Oak – per l’eccessivo senso del dovere che non permette riposo.
Yoga
Indispensabile, a mio avviso, qualsiasi siano le cause del dolore, ricorrere allo yoga e allo stretching con esercizi mirati. Se nei periodi di infiammazione non si riesce ad effettuare gli esercizi è bene non forzare per non peggiorare la situazione e riprendere successivamente in modo da distendere, rinforzare la zona e migliorare la postura.
Tra le asana dello yoga a cui ricorrere abbiamo:
- posizione del gatto seduto;
- posizione dell’aquila seduta;
- posizione del cerchio del sufi;
- posizione della montagna;
- posizione del cane a 3 zampe;
- posizione della pinza in piedi.
Lo yoga, oltre a migliorare il corpo, va ad agire anche sulle cause emotive ed interne e rinforza la persona nel suo complesso. La costanza nella pratica fa sì che le interferenze sull’equilibrio che portano all’infiammazione cervicale siano man mano meno potenti e destabilizzanti, riducendo quindi nel tempo la manifestazione del dolore.
Foto presa dal web.


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