Ricorrere ai fiori di Bach durante la gravidanza è un gesto d’amore verso se stesse e verso il bambino in quanto aiuta ad affrontare al meglio questo percorso sconvolgente e meraviglioso al tempo stesso. Di seguito vedremo alcune indicazioni generali che vanno bene per la maggior parte dei casi. In ogni caso il mix di fiori va personalizzato di volta in volta in base alla propria storia personale e a come questi mesi vengono vissuti.
Fiori per il primo trimestre
Con i fiori di Bach possiamo gestire il carico emotivo che deriva dal fatto di essere incinte, carico che può sfociare in sintomi fisici. A seconda delle circostanze in cui ci si trova, la scoperta di avere un bambino può riempire di gioia oppure può portare alla disperazione. Se la gravidanza è un imprevisto al quale non si è preparate è possibile assumere Star of Bethlehem per superare lo shock, Scleranthus per decidere come affrontare la situazione e Walnut per proteggersi da chi ci vuole influenzare. Se questo imprevisto fa cadere nella disperazione più totale è possibile assumere Sweet Chestnut, Gentian o Wild Rose per ritrovare un po’ di serenità e Cherry Plum nel caso in cui si tema di perdere la lucidità e compiere atti folli. Willow può dare sostegno se ci si sente vittime della situazione.
Se la gravidanza è voluta, ci si può rivolgere a Scleranthus per gli sbalzi d’umore o le nausee. Walnut accompagna tutti i cambiamenti e in questa prima fare aiuta ad accogliere nel grembo un essere che è ancora parte di noi ma contemporaneamente alieno a noi.
Se ci si sente spossate si può assumere Olive, mentre Larch o Cerato se ci si sente insicure. Nel caso in cui ci siano stati episodi di aborti spontanei è bene assumere Chestnut Bud e Beech se si teme di perdere il bambino, mentre Red Chestnut nel caso in cui si tema per la sua salute.
Fiori per il secondo trimestre
Nel secondo trimestre di solito le nausee sono passate e ci si sente più vitali. Comincia a farsi vedere la pancia. Se ci si sente preoccupate per l’aspetto fisico, se addirittura ci si sente disgustate dal nuovo aspetto, o se si teme di diventare goffe e ingombranti, si può assumere Crab Apple e Walnut per accogliere i cambiamenti del corpo. Se assale l’ansia per l’ecografia morfologica o per i vari test prenatali (amniocentesi, villocentesi) si può ricorrere a Red Chestnut.
Fiori per il terzo trimestre
Durante il terzo trimestre gli organi interni sono sempre più schiacciati verso l’alto e possono comparire disturbi digestivi. In caso di reflusso gastrico può essere di aiuto Gentian. Nel caso di problemi intestinali come stitichezza è bene affidarsi a Chicory associato a Crab Apple per imparare a lasciar andare, mentre nel caso di diarrea assumere Chestnut Bud e Crab Apple. Se ci sono emorroidi si possono assumere Agrimony, Crab Apple, Holly e/o Vervain.
Se si hanno le gambe stanche e pesanti ed i piedi gonfi si può ricorrere a Chicory, Hornbeam, Walnut e Crab Apple. E’ possibile anche fare degli automassaggi linfodrenanti massaggiando le gambe con movimenti lunghi e lenti partendo dalla caviglia e andando verso l’alto. Se si usa un buon olio naturale si possono aggiungere delle gocce di Star of Bethlehem, Walnut e Hornbeam che aiutano anche contro le smagliature.
In quest’ultima fase, se non era già comparsa prima, arriva la tendenza a nidificare e il mercato è pronto ad assalire le neomamme con una montagna di oggetti. Ci si può avvalere di Larch, Cerato, Scleranthus, Walnut o Wild Oat per limitare le spese inutili.
Quando comincia ad assalire l’impazienza di vedere in faccia il proprio bambino, o se si teme in un parto prematuro, si può assumere Impatiens. Se invece l’ansia riguarda la nuova vita da genitori e la mente si affolla di ogni sorta di dubbi e preoccupazioni, si può ricorrere a Red Chestnut, mentre White Chestnut per limitare i pensieri ricorrenti. White Chestnut è utile anche nel caso in cui sia passato il termine e non si riesca a pensare ad altro.
Foto presa dal web.


Lascia un commento