L’aiuto della naturopatia in gravidanza – travaglio e parto: aromaterapia – parte 1

L’uso dell’aromaterapia durante il travaglio ha dimostrato che l’applicazione di oli essenziali può alleviare il dolore, ridurre la durata e favorire il rilassamento.

Il parto si può dividere in più fasi e ciascuna trae beneficio dall’utilizzo di oli essenziali in modo differente.


Fase 1 – inizio delle contrazioni

Quando le contrazioni iniziano, il momento tanto atteso è arrivato. Ci si sente eccitate e spaventate allo stesso tempo ed è adesso che la preparazione fatta nei mesi precedenti svelerà tutta la sua efficacia. La nascita è un’esperienza totalizzante, i muscoli dell’utero lavorano alacremente per aprire e dilatare la cervice. I dolori variano da donna a donna, possono interessare solo la parte inferiore dell’addome o irradiarsi alla schiena e alle gambe. Mantenersi moderatamente attive aiuta a ridurre il dolore e a velocizzare i tempi. Le seguenti ricette possono essere un valido aiuto in questa fase inziale del travaglio:

  • miscela per il bagno: ideale per alleviare il dolore, se è possibile fare un bagno caldo (a casa, se si partorisce in casa, o in ospedale, dove è permesso) emulsionare in un cucchiaio di olio di jojoba 4 gocce di olio essenziale di lavanda e 1 goccia di olio essenziale di rosa;
  • miscela per il massaggio: un trattamento profondo, intenso e ritmico può alleviare notevolmente i dolori del parto. Le zone su cui insistere sono la schiena, partendo dalla radice della colonna e risalendo, e i piedi. Miscelare in 100 ml di olio di jojoba 10 gocce di olio essenziale di gelsomino e 5 gocce di olio essenziale di lavanda vera;
  • compressa aromatica: si prepara versando in una ciotola contenente 250 ml di acqua calda 2 gocce di olio essenziale di gelsomino e 3 di lavanda vera. Immergere un asciugamano e lasciare che si impregni. Applicare sull’addome e tenere in posa per 5 minuti. Ripetere se necessario.

Se non si può affrontare la spesa per gli oli di rosa e gelsomino, sostituirli con lavanda vera e ylang- ylang.


Fase 2 – dilatazione

Nella seconda fase del travaglio la cervice non è ancora dilatata completamente. Non bisogna iniziare a spingere, anche se si prova l’impulso di farlo. I dolori diventano via via più intensi e la tensione aumenta. E’ qui che capita di perdere la pazienza, urlare e prendersela con chiunque capiti a tiro (di solito il futuro papa!).

Si possono utilizzare gli oli essenziali con le seguenti preparazioni:

  • compressa aromatica: alcune donne trovano sollievo con una compressa fredda sul viso. Per prepararla, aggiungere a 100 ml di acqua fresca 1 goccia di olio essenziale di neroli, immergervi un asciugamano e strizzarlo leggermente prima di applicarlo. Si può utilizzare anche una spugna, da passare con movimenti delicati sul viso e sul corpo.
  • inalazioni: 2 gocce di olio essenziale di neroli su un fazzoletto. Ripetere ogni volta che se ne sente il bisogno.

Fase 3 – spinte

La cervice è completamente dilatata, le contrazioni diventano ancora più forti e vanno assecondate con vigorose spinte. Tra una contrazione e l’altra bisogna rilassarsi: respiro calmo e controllato, tecniche di visualizzazione e rilassamento, oli essenziali:

  • inalazioni: se il respiro diventa caotico e affannoso, 2 gocce di olio essenziale di neroli su un fazzoletto;
  • frizioni: indicate per armonizzare, calmare e aiutare a conservare il controllo della situazione. Immergere un panno morbido o una spugna marina in una ciotola di acqua calda con 2 gocce di olio essenziale di lavanda vera e 2 gocce di olio essenziale di neroli. Passarla delicatamente sulle spalle e sulle braccia. Usarla anche per detergere il sudore;
  • miscela ambientale: è uno splendido modo per accogliere la vita nascente e creare un’atmosfera calma e armonica; un augurio aromatico di gioia e serenità. Giardino dell’Eden: 3 gocce di olio essenziale di lavanda vera, 2 gocce di olio essenziale di gelsomino, 1 goccia di olio essenziale di neroli e 1 goccia di olio essenziale di rosa; oppure La via dei fiori: 4 gocce di olio essenziale di lavanda vera, 3 gocce di olio essenziale di ylang-ylang, 3 gocce di olio essenziale di bergamotto e 3 gocce di olio essenziale di mandarino.

Se si ha la possibilità di fare il parto in acqua, è possibile l’uso degli oli essenziali direttamente nella vasca per il parto. In questo caso si utilizza una tecnica dell’aromaterapia sottile, per evitare concentrazioni troppo elevate di oli essenziali. Emulsionare in un cucchiaio di olio di jojoba 1 gocce di olio essenziale di lavanda vera e 1 goccia di olio essenziale di Ledum groenlandicum.


Fase 4 – espulsione della placenta

L’ultimo sforzo è dato dall’espulsione della placenta. Per facilitare questo momento è molto utile una compressa calda con 4 gocce di olio di gelsomino in 250 ml di acqua calda. Applicare sul basso addome, da rinnovare quando è fredda. Ripetere fino a espulsione avvenuta.

Foto presa dal web

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