Sto uscendo da alcuni giorni di malattia. Sono abituata a non stare a letto quando non sto bene ed a continuare le mie attività di mamma e lavoratrice. Soprattutto quando cerchi di far partire e conoscere la tua attività per poter mantenere i tuoi bambini, ogni appuntamento ed ogni corso cancellato li vivi come una “pugnalata” al cuore. Sai che quei soldi sono ormai andati persi. Allora di solito tengo duro e “avanti tutta!”.
Mi sentivo molto stanca già prima dell’arrivo della febbre e sentivo qualche dolorino qua e là. Andavo avanti a 300 all’ora… Questa volta però ho deciso di adottare un approccio diverso: ho ascoltato i segnali che mi ha mandato il mio corpo e mi sono fermata.
Mi sono messa a letto, ho spostato di giorno in giorno gli appuntamenti alla settimana successiva, ho lasciato che mio marito si occupasse di sfamare i figli e li portasse a scuola, senza preoccuparmi troppo. Ho anche provato a non pensare al lavoro h 24 come facevo prima. Quindi niente pubblicazioni sui social, niente letture di naturopatia, niente programmazione di routine yoga da registrare ma solo pisolini e film di Natale in tv (sono i miei preferiti!).
Sono riuscita a staccare davvero e sono felice di aver fatto a me stessa questo regalo. Mi meritavo alcuni momenti solo per me e me lo dovevo. Se non avessi ascoltato i segnali e preso l’arrivo della malattia come un modo per dirmi: “Basta, rallenta un attimo!” avrei avuto qualche soldino in più ma tra qualche tempo i segnali sarebbero stati più forti e ben più fastidiosi.
Il nostro corpo, infatti, manda sempre segnali. Se li ignoriamo o se non riusciamo a percepirli la volta successiva saranno più forti e importanti. Fino a quando poi il fastidio potrà diventare cronico (avete presente quel mal di schiena che non se ne va nonostante tutti i rimedi che provate?) o talmente forte da provocare uno stop molto più lungo e importante.
Non è facile imparare a sentire i segnali del corpo. Parte del mio lavoro è anche questo: aiutarvi ad interpretare i messaggi che il vostro corpo vi manda per poter diventare consapevoli ed agire di conseguenza.
Comunque ora sono ripartita con le mie attività. Cercate anche voi di trarre benefici dai periodi di malattia e di vederli come un’opportunità per crescere o per ritornare in equilibrio.


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